Borse europee: i dati nel giorno del G7 delle Finanze

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La giornata di avvio dei lavori del G7 delle Finanze, quest’anno tenutosi a Bari, ha portato particolarmente bene alle maggiori Borse europee, con tutte le piazze del Vecchio Continente che hanno fatto registrare in apertura di contrattazioni dei punteggi nettamente positivi. Il tutto subito dopo una giornata davvero scura per Wall Street, che l’11 maggio aveva chiuso in rosso (Dow Jones -11%, S&P 500 -0,22%, Nasdaq -0,22%), e soprattutto mentre la Borsa di  Tokyo cedeva lo 0,39%.

Un risultato che ha sorpreso non poco gli analisti, ancora alle prese con gli effetti che le presidenziali francesi e la vittoria di Macron hanno avuto sulle Borse europee. Analisti convinti che la partenza leggermente piatta del 12 maggio fosse inevitabile. A tale partenza ha però fatto riscontro un recupero lieve ma costante. Tutte le piazze del Vecchio Continente si sono infatti mosse verso un leggero rialzo, che lascia davvero ben sperare per il prossimo futuro. Londra è avanzata dello 0,23%, Francoforte ha segnato invece un buon +0,16%, Parigi +0,05%, Madrid +0,07%, Bruxelles arriva addirittura al +0,21%, mentre Amsterdam si ferma a +0,03%. per quanto riguarda invece Piazza Affari, a Milano il Ftse Mib aveva guadagnato alle 9,30 lo 0,39% a 21.567 punti, mentre l’All Share segna +0,36%, confermandosi tra le borse più in forma d’Europa.

Andando più nel dettaglio, possiamo notare che tra le blue chips troviamo al comando Banco Bpm, che non ha fatto prezzo in avvio, per  poi entrare agli scambi e segnare un rialzo del 5,17%. L’istituto ha chiuso il primo trimestre 2017 con un utile di 117 milioni di euro superiore alle attese. Prosegue anche il rally di Unicredit, anch’essa reduce da una trimestrale superiore al consensus (utile netto di 907 milioni in rialzo del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Le stime hanno indicato 612 milioni.

Prese di profitto su Brembo che ha ceduto l’1,76%. In calo il lusso con Moncler che lascia sul terreno lo 0,45%, Luxottica -0,19% all’indomani dell’assemblea di Essilor che ha approvato l’integrazione con il colosso italiano. Ferragamo ha ceduto lo 0,65%. Recupera invece Ynap (+0,52%) dopo il calo del giorno prima, proprio mentre viene dato l’annuncio da parte di Lvmh del lancio di una piattaforma competitor per le vendite luxury. Piatte Eni ed Enel. Quest’ultima ha reso noti i conti trimestrali in mattinata che indicano un risultato netto in crescita a 983 milioni di euro (+4,7%).

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