Inps: erogazione diretta del TFR a carico del Fondo Tesoreria

a cura di Enrico Zanzottera

È opportuno, a distanza di oltre 4 anni dall’introduzione del Fondo di Tesoreria Inps per il Tfr opzionato in aziende al di sopra dei 50 dipendenti, precisare meglio le modalità operative per la riscossione del Tfr da parte dei lavoratori. Le disposizioni datate, infatti, 2008, continuano ad originare fraintendimenti e applicazioni discutibili da parte di numerose aziende.

Succede infatti che, a causa di eventuali incapacità dell’azienda di saldare i debiti – sia per procedure concorsuali che momentanee – il datore inviti il lavoratore a rivolgersi direttamente al Fondo di Tesoreria per riavere il Tfr versato. Tale procedura, come risulta dalla documentazione allegata, è errata poiché dovrà essere l’azienda stessa, valutata la propria incapacità, a compilare i propri modelli FTES/01 e /03 e a inviarlo, unitamente al modello FTES/02 (compilato dal lavoratore), alla sede Inps di competenza. Non ci possono dunque essere due invii differenti, poiché potrebbero eventualmente esserci addirittura due sedi di riferimento Inps diverse tra lavoratore ed azienda (vedi diversità tra residenza del lavoratore ed ufficio INPS di competenza dell’azienda, messaggio INPS 27770 “…da presentare insieme al modello FTES/01….”). L’invio della richiesta determinerà l’erogazione diretta al lavoratore da parte del Fondo di Tesoreria Inps.

Si ricorda che la scheda FTSE/02 (lavoratore) prevede anche l’eventuale delega al Patronato per la trattazione della domanda. Tale delega è da considerarsi unicamente come opzione aggiuntiva facoltativa e non come condizione indispensabile per l’espletamento della richiesta.

Documentazione:
Lettera dell’Inps
Modulo Ftes/01
Modulo Ftes/02
Modulo Ftes/03

8 Responses to Inps: erogazione diretta del TFR a carico del Fondo Tesoreria

  1. CORRADO PICCIAU

    ASSOLUTAMENTE FALSO CHE SI POSSA DELEGARE UN PATRONATO PER IL MODULO FTES02 L INPS SCRIVE CHE Cè LA POSSIBILITà MA è ERRATO

    • Enrico Zanzottera

      Il modulo MOD FTES/02 prevede la delega all’assistenza del lavoratore da parte del Patronato, anche se, come scritto, si tratta di una opzione del lavoratore e non la condizione sine qua non.
      Credo che la sua stessa dizione “l’Inps scrive che c’è la possibilità ma è errato” faccia riferimento, forse, unicamente ad una interpretazione dell’Inps locale.
      Cordiali saluti

  2. Ho ricevuto dall’ azienda in cui lavoravo ( fino al 30-11-2013 ) la lettera del mio TFR. Sono stato liquidato fino al 31-12-2006. Dal 01-01-2007, al 30-11.2013, com’e’ scritto nella lettera, sara’ il FONDO TESORERIA INPS a provvedere alla mia liquidazione. L’azienda dichiara d’aver effettuato tutte le procedure necessarie per tale scopo,La mia domanda e’ questa: DEVO FARE UNA QUALCHE RICHIESTA PARTICOLARE O DEVO SOLO ATTENDERE ? un grazie e DISTINTI SALUTI

    • Gianni Ferrante

      Nel caso in cui il Tfr venga convogliato al Fondo Tesoreria, per il lavoratore il referente unico resta comunque l’azienda.
      Quest’ultima avrebbe dovuto, a nostro avviso, richiedere e ricevere dal Fondo Tesoreria gli importi del Tfr lì accumulati, procedere alla compensazione tra Tfr accumulato in azienda e quello accumulato presso il Fondo in modo da procedere a un unico calcolo ai fini della fiscalità e quindi a una liquidazione unica. Quindi, è l’azienda il suo interlocutore.

  3. SALVE VOLEVO CHIEDERE UNA COSA RIGURADANTE IL FONDO TESORERIA.
    NEL CASO IN CUI I DIPENDENTI ABBIANO IL TFR VERSATO AL FONDO DI TESORERIA INPS PRESSO L’INPS E LA SOCIETA’ NON ESISTE PIU’ ( CESSATA) E NON SIA STATA FATTA RICHIESTA TELEMATICA DALLA STESSA PER IL PAGAMENTO DEL TFR AI LAVORATORI, COME BISGONA FARE PER FAR PERCEPIRE IL TFR FERMI AL FONDO DI TESORERIA AI LAVORATORI?

    UN CONSULENTE MI HA RIFERITO CHE NON PUO’ FARLO PERCHE HA BISOGNO DELLA DELEGA DELLA SOCIETA’ IN QUANTO IL SISTEMA INPS LO BLOCCA DICENDO CHE IL CONSULENTE NON HA DELEGA AZIENDALE PER PROCEDERE.

    A QUESTO PUNTO COME DEVO FARE PER RECUPERARE IL TFR AL FONDO DI TESORERIA INPS ( PATRONATO O COSA ) GRAZIE.

    • Gianni Ferrante

      Data la particolarità del caso consigliamo di sottoporre il problema a un Patronato in modo da poter valutare compiutamente le caratteristiche dell’azienda cessata e se sia il caso far ricorso al Fondo di Garanzia Inps; né è da escludere l’utilità di rivolgersi all’Inps stessa.

  4. Salve, avrei bisogno di un aiuto circa un fallimento e recupero tfr presente nel fondo di garanzia. Il modello per la richiesta deve essere compilato dal curatore fallimentare o da noi dipendenti? Il nostro curatore ci chiede un documento dall’inps che attesta la presenza dei soldi nel fondo più il modello per la richiesta da noi compilato e siglato dall’inps. Lei a quel punto lo firmerebbe. È corretta questa procedura?
    Grazie mille

    • Gianni Ferrante

      La domanda per l’intervento del Fondo di garanzia Inps richiede la compilazione di 3 moduli (ritenendo che stiamo parlando di un Fondo negoziale): uno da parte del curatore (reperibile su sito Inps), uno da parte dell’aderente (sempre sito Inps), uno emesso e compilato dal Fondo in questione (previa richiesta). Ciò a seguito dell’insinuazione al passivo e unitamente alla certificazione delle passività (crediti) da parte del tribunale. Tale documentazione, presentata all’Inps, dà luogo all’intervento del Fondo di garanzia.

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