Trading nel Forex: novità per gli investitori in cerca di maggiore chiarezza

trading nel forex

È ormai da qualche mese che il mondo del trading nel forex sembra essere entrato in una fase di grande agitazione. Tutti i forex broker regolamentati dalla CySEC hanno infatti dovuto fronteggiare una vera e propria crisi, dovuta principalmente alla nuovissima normativa introdotta dall’organismo di controllo cipriota, normativa che ha portato a delle nette modifiche dei comportamenti ormai standardizzati da anni dai broker stessi, ma anche dai loro clienti.

La novità più recente concerne in particolar modo i call center dei broker e le attività sospette fuori dall’Ue. “Forex trading: istruzioni per l’uso”: è ormai diventato questo il motto di chi non vuole abbandonare questo settore e si sforza per comprendere a pieno il nuovo regolamento e le norme da seguire. Facciamo quindi un po’ di chiarezza.

Le novità riguardano soprattutto la rinnovata severità della CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission), autorità di regolamentazione finanziaria con sede a Cipro che ha di recente rafforzato ancora di più i controlli sulle società fornitrici di servizi finanziari poste sotto la sua supervisione, focalizzandosi questa volta sui call center dei broker delocalizzati fuori dall’Unione europea. L’intervento è stato durissimo, con una richiesta di chiusura immediata di tutti i call center non leciti e con la minaccia di sanzioni pesanti per i forex broker coinvolti.

Ma si tratta solo dell’ultimo degli assalti che negli ultimi mesi la CySEC ha rivolto alle pratiche dannose per i clienti messe in atto da alcuni broker. È da dicembre 2016 che l’autorità cipriota aveva infatti già imposto ai broker di posizionare di default la leva finanziaria proposta ai clienti a 1:50, vietando tra l’altro l’emissione di tutti quei bonus legati ai depositi di trading, con tutto quello che consegue a livello di strategie di marketing degli operatori online.

L’operazione della CySEC è stata però solo l’apripista di una serie di attacchi che nel corso dei prossimi mesi cambierà non poco il mondo del forex trading. Anche gli altri organismi regolatori stanno infatti introducendo nuove norme: molto dure in Belgio, dove è stata introdotta la completa proibizione di broker per forex, CFD e opzioni binarie, più leggere in Olanda, dove sono state vietate le pubblicità relative al settore.

Cambiamenti pesanti che metteranno a dura prova i broker online, già pronti comunque ad adeguarsi per riuscire a superare questa fase di passaggio. Vedremo quindi prossimamente cosa accadrà e quali saranno le ripercussioni sul mercato. Nel frattempo anche gli investitori rimangono in attesa.

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