Unione Europea: nessuna regola sulle criptovalute

nessuna regola sulle criptovalute

Anche se a inizio 2018 sembrava che l’Unione Europea volesse legiferare nell’ambito delle criptovalute, oggi sembra che tale intenzione sia del tutto remota. Le dichiarazioni degli esperti infatti parlano di non necessità di tali regole specifiche e rimandano la discussione al prossimo anno. Del resto sono oggi molti i Paesi che ritengono le criptovalute monete libere di circolare, senza alcun tipo di restrizione.

Cos’è una criptovaluta

Si dice criptovaluta una monete digitale gestita tramite sistemi crittografici. La prima ad essere “inventata” è stato il bitcoin, gestito con un sistema peer-to-peer, ossia condiviso tra numerosi utenti, che mettono a disposizione dell’hardware per la gestione del sistema crittografico. Oggi a fianco del bitcoin sono presenti numerose altre criptovalute, molte delle quali sono del tutto simili alla sorella maggiore.

Ci sono però alcune criptovalute particolari, come ad esempio l’XRP, la moneta digitale creata da Ripple, un sistema di spostamento di capitali tra gli Stati, che usa la criptovaluta per offrire un servizio più rapido e meno costoso. Ad oggi sono numerosi anche gli Stati che hanno dichiarato di voler “coniare” una cripto moneta nazionale, da utilizzare per saldare i conti dei singoli privati con le pubbliche amministrazioni.

Perché l’interesse nelle criptovalute

Le motivazioni che hanno portato i bitcoin a valere quasi 20.000 dollari, per singolo bitcoin, verso la fine del 2017 sono varie. A partire dal fatto che la quotazione delle criptovalute è correlata esclusivamente alla legge della domanda e dell’offerta: più persone vogliono acquistare bitcoin e maggiore sarà il loro valore. Anche perché il modo in cui sono stati creati i bitcoin porta all’esistenza di un numero finito.

In genere una criptovaluta appena nata ha un valore irrisorio, ad esempio un bitcoin nel 2009 valeva qualche millesimo di dollaro. Più persone intendono acquistare la singola criptovaluta e maggiore sarà il suo valore.

Diversi Governi, sopra tutti quello cinese, hanno manifestato la preoccupazione che queste monete sano utilizzate dalle organizzazioni malavitose per ripulire i soldi sporchi, ottenuti con attività illegali. Questo in effetti è possibile e probabilmente è uno degli elementi che ha portato ad un rapido aumento di valore tutte le criptovalute.

Una criptovaluta di Stato

Perché uno Stato può avere interesse nel creare una criptovaluta? La risposta è semplice, un capitale in valuta digitale oggi non può essere tracciato, questo perché il metodo oggi utilizzato per la gestione di tali monete digitali vieta a chiunque di andare a verificare chi siano i possessori di ogni singola moneta. Tali informazioni sono però disponibili all’interno del sistema crittografico.

Se uno Stato trasformasse la sua valuta nazionale in una valuta digitale non esisterebbero più problemi correlati alla corruzione, all’evasione fiscale, ai furti di denaro. Questo perché tutte le somme possedute da qualsiasi cittadino sarebbero facilmente verificabili. Anche solo 1 “euro digitale” versato come mancia al ristorante lascerebbe una traccia digitale facilmente verificabile. In pratica si risolverebbero tantissime problematiche riguardanti la gestione e la distribuzione del denaro, per le quali oggi è necessario fare indagini approfondite, che spesso cozzano contro l’impossibilità di controllare cosa una singola persona fa dei contanti che ha a disposizione.

Commenti

Lascia un commento

Your email address will not be published. Name and email are required