Il sito web di Assofondi Pensione – l’associazione dei Fondi negoziali – pubblica i risultati del settore nel quarto trimeste del 2011. È possibile scaricare sia i dati che il relativo comunicato stampa in formato PDF.
Ecco il testo del comunicato di Assofondi che presenta i dati trimestrali: “Negli ultimi mesi del 2011 il quadro macroeconomico internazionale è peggiorato, riflettendo l’aggravarsi della crisi dei debiti sovrani. La crescita nelle principali economie avanzate ha subito un forte rallentamento, a causa dell’elevata incertezza circa la capacità di consolidamento delle finanze pubbliche di vari Paesi dell’area euro. Le politiche monetarie delle Banche centrali sono rimaste espansive, a fronte dell’aggravarsi delle tensioni sui mercati finanziari e di aspettative contenute sul rialzo dei prezzi. Nei mercati dei titoli pubblici dell’area dell’euro, l’incertezza prevalente tra gli operatori circa l’efficacia delle politiche europee di contrasto alla crisi si è riflessa in un forte aumento della volatilità; l’elevata avversione al rischioSecondo G. Cuneo e R. Timo (Come funzionano i fondi
pensione), il rischio è innanzitutto "il non disporre dell’ammontare di
capitale di cui si ha bisogno quando se ne ha bisogno". Il rischio è
statisticamente misurabile e la sua unità di misura è la deviazione
standard: essa misura l’intervallo, in più o in meno rispetto all’attesa
di rendimento, in cui, con 2/3 di probabilità, cadrà il valore
effettivamente assunto dal rendimento. Il rischio può essere minimizzato
da una corretta diversificazioneÈ la strategia (vincente) con cui si riparte il capitale investendolo in attività finanziarie diverse con l’obiettivo di ridurre il rischio dell’investimento. del portafoglio fra più categorie di
investimenti (che tengano innanzitutto conto dell’orizzonte temporale
dell’investimento). degli investitori ha provocato una considerevole ricomposizione dei portafogli in favore di attività ritenute più sicure.
I differenziali di rendimentoUtile di un investimento espresso in percentuale del
capitale investito; fornisce in altre parole la misura dell’efficienza
economica di un’operazione finanziaria, commerciale o industriale.
Rendimento netto = rendimento lordo meno costi. La volontà di
raggiungere alti rendimenti dovrà essere commisurata al grado di rischioSecondo G. Cuneo e R. Timo (Come funzionano i fondi
pensione), il rischio è innanzitutto "il non disporre dell’ammontare di
capitale di cui si ha bisogno quando se ne ha bisogno". Il rischio è
statisticamente misurabile e la sua unità di misura è la deviazione
standard: essa misura l’intervallo, in più o in meno rispetto all’attesa
di rendimento, in cui, con 2/3 di probabilità, cadrà il valore
effettivamente assunto dal rendimento. Il rischio può essere minimizzato
da una corretta diversificazioneÈ la strategia (vincente) con cui si riparte il capitale investendolo in attività finanziarie diverse con l’obiettivo di ridurre il rischio dell’investimento. del portafoglio fra più categorie di
investimenti (che tengano innanzitutto conto dell’orizzonte temporale
dell’investimento).
accettabile dagli iscritti. fra i titoli sovrani dell’area dell’euro e quelli tedeschi si sono ulteriormente ampliati, in particolare nei Paesi con alto debito pubblico e con incerte prospettive di crescita economica. In Italia, in una situazione di forte peggioramento delle condizioni di finanziamento dello Stato, lo spread(Scarto). (1) Differenza tra prezzo di vendita (ask) e
prezzo d’acquisto (bid); (2) Margin(1) Deposito di garanzia, collaterale a contratti di short
selling (vendita a termine di titoli non ancora acquistati, garantita da
un deposito fruttifero collaterale, cioè il margin), futuresContratti a termine che prevedono l’obbligo di comprare o
vendere beni a un prezzo stabilito al momento della stipula del
contratto. Il loro utilizzo richiede competenze finanziarie elevate. e options; (2) differenza fra tasso sui prestiti e tasso sulla raccolta bancaria. (vedi); (3) Differenza
tra il tasso nominale di un prestito o titolo obbligazionario e il Libor(London Inter-Bank Offered Rate). Tasso d’interesse a breve
termine per le principali eurovalute, sul mercato interbancario di Londra. (vedi) o altro tasso base. È in funzione della scadenza e
del rischioSecondo G. Cuneo e R. Timo (Come funzionano i fondi
pensione), il rischio è innanzitutto "il non disporre dell’ammontare di
capitale di cui si ha bisogno quando se ne ha bisogno". Il rischio è
statisticamente misurabile e la sua unità di misura è la deviazione
standard: essa misura l’intervallo, in più o in meno rispetto all’attesa
di rendimento, in cui, con 2/3 di probabilità, cadrà il valore
effettivamente assunto dal rendimento. Il rischio può essere minimizzato
da una corretta diversificazioneÈ la strategia (vincente) con cui si riparte il capitale investendolo in attività finanziarie diverse con l’obiettivo di ridurre il rischio dell’investimento. del portafoglio fra più categorie di
investimenti (che tengano innanzitutto conto dell’orizzonte temporale
dell’investimento). di defaultIn finanza con il termine default si definisce l'incapacità tecnica di un'emittente di rispettare le clausole contrattuali previste dal regolamento del finanziamento. Più in generale, è il mancato rispetto di una delle clausole presenti in un accordo di prestito, come il mancato rimborso di una rata. Con default si intende anche l'insolvenza da parte di un'istituzione o di un Paese. (vedi) del debitore;
(4) Sul mercato delle options (vedi) È il contemporaneo
acquisto e vendita di opzioni sul medesimo titolo. tra i titoli decennali italiani e quelli tedeschi, nella seconda settimana di novembre, ha raggiunto il valore massimo di 575 punti base, riducendosi a 520 alla fine di dicembre.
In tale contesto economico, il numero di iscritti ai fondi pensione negoziali alla fine del 2011, di circa due milioni, è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 31/12/2010. L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) ammonta a circa 25 miliardi di euro.
Sul fronte dei rendimenti, in un anno contrassegnato da forte instabilità dei mercati finanziari, i fondi pensione negoziali hanno chiuso il 2011 in sostanziale pareggio, facendo registrare una performance positiva dello 0,1%.”
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